Parco Paesaggistico Filippo Neri e gli Artisti Europei del 1800

Alle porte dei Monti Simbruini


ARSOLI, per le sue  caratteristiche di Città-Museo è stata definita “la Piccola Parigi” da Luigi Pirandello,  che qui

amava  trascorrere Ie sue estati. La tradizione musicale e Canora di Arsoli  a partire dalla  sua  famosa Banda Musicale di cui si ha notizia fin dal 1700, riveste grande Importanza nelle tradizioni orali natalizie locali. Il Museo

delle tradizioni musicali, a carattere scientifico  e destinato agli studi ed alla ricerca, è stata affiancato dal Museo

 delle tradizioni musicali di Arsoli, ospitato al pian terreno del grande complesso del Granaio Massimo. Questo ha lo scopo di conservare e valorizzare tutti i materiali di una tradizione plurisecolare che hanno caratterizzato sia la musica che la tradizione religiosa e pastorale.Il Museo è la prima tessera, o meglio il primo nucleo

dell’ambizioso progetto del “Museo diffuso” , con definizione aggiornata, “Ecomuseo”, nell’ambito del progetto “Arsoli città museo” finanziato dalla Comunità europea e dalla Regione Lazio in base al programma inteso a rivitalizzare i centri minori.

Lo strumento più importante  e di interesse internazionale oltreche locale, è la zampogna, costituito da canne di legno ed un otre, una sacca in pelle di capra o di agnello; quella esposta, realizzata nel 2003 dal liutaio Marco Cignitti è denominata “zoppa”, costituita da duecanne e un otre di pelle di capra rovesciata, caratteristica

 della Valle dell’Aniene.; la zampogna viene impiegata ad Arsoli nella rappresentazione del presepe vivente “Ju

pressepio nostro”, nonché in molti altri paesi della valle, in particolare in occasione delle feste natalizie o nelle conferenze-spettacolo tenute dal giovane studioso Cignitti di Subiaco. I Presepi artistici inoltre, sono una fattura artigianale di richiamo di artisti e visitatori. 

 PERSONALITA' AD ARSOLI.

•Tra i visitatori illustri della cittadina cui sono legati e ricordati con Fiere ed eventi. vi fu il Generale Giuseppe Garibaldi: nel Castello Massimo, l’Eroe dei Due Mondi ebbe modo di soggiornare in occasione della campagna per la difesa della Repubblica Romana. Garibaldi giunse ad Arsoli, con 1200 uomini al seguito, la sera del 16 aprile 1849.
•San Filippo Neri, consigliere spirituale della famiglia Massimo alla quale consigliò l'acquisto del feudo di Arsoli nel 1574. A lui è dedicata una cappella nel complesso del castello e l'ex asilo ora divenuto una locanda,. A San Filippo Neri si deve il miracolo che operò sul piccolo principe Paolo Massimo malato. La Fiera della Fame, legata al Santo, ha luogo ogni anno al’ultimadomenica di maggio.
•Amico d'Arsoli, della famiglia Passamonti, proprietaria del feudo dal 1256 al 1536, lasciò il paese per andare a difendere con le armi la città di Firenze. Ancora oggi Arsoli onora l’eroe con "Il palio dell'Amico", rievocazione storica con duelli e combattimenti che si svolge ogni anno alla fine del mese di giugno.
•Luigi Pirandello frequentò Arsoli per molti anni soprattutto durante i periodi estivi dove amava dissetarsi con una gassosa nell'allora bar Altieri in piazza Valeria. Il suo amore per il paese si ritrova nella definizione che egli stesso diede ad Arsoli chiamandola "La piccola Parigi”. 

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